evento

Giornata internazionale della lingua madre 2020

 Bologna si affaccia sul mondo…
e festeggia la Giornata Internazionale della Lingua Madre.

Insieme a Salaborsa e altri enti e associazioni, abbiamo preparato, in occasione della Giornata internazionale della lingua madre 2020, una ricca serie di eventi per venerdì 21 febbraio, dalle 10:00 alle 19:00 circa, in biblioteca Salaborsa.

La Giornata mondiale della lingua madre, istituita dall’UNESCO nel 1999, ha l’obiettivo di difendere e preservare le diversità culturali e linguistiche, che attraverso lo scambio alimentano la reciproca comprensione e l’inclusione sociale.

Per l’occasione, animeremo il primo e secondo piano di Salaborsa con tanti eventi e tanti protagonisti, per una giornata intera.

🔸 In mattinata, dalle 10:00 alle 12:00, un vivace laboratorio centrato su incontri e scambi linguistici sarà animato da insegnati e studenti del Centro per l’Istruzione degli adulti, CPIA, che proporranno racconti e fiabe tradizionali dei rispettivi paesi d’origine.
🔸 In contemporanea, nella sala Incontri I ballatoio, verrà proiettato in loop un video della durata di 10’40’’ dal titolo «Orizzonti. Idee per una comunità», da un soggetto di Francesca Esposito con testi degli studenti CPIA.
🔸 Nel pomeriggio, alle ore 14:00, in sala conferenze II ballatoio, proiezione del docufilm «A seafish from Africa – Il mio amico Banda» (durata 62’) per la regia di Giulio F. Giunti, da un soggetto di Giorgia Boldrini e Giulio F. Giunti.
🔸 Alle ore 16.30 un breve incontro con la Scuola di italiano per stranieri Penny Wirton Bologna, in tema di Conoscere nuove culture e comunicare la propria.
🔸 Dalle ore 17:00 seguirà una serie di interventi di 20 minuti ciascuno, tra letterature e letture del popolo amerindo Mapuche, delle tradizioni serba, bosniaca, guineana (in lingua fulah), araba, cinese.
A cura di Nino Campisi, direttore del Teatro del Navile, letture recitate da Eneide e da Il linguaggio della montagna – Mountain language di Harold Pinter.
🔸 A conclusione, brani musicali eseguiti con gu zheng, strumento della classica tradizione cinese.

Tutti gli eventi della giornata sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Scarica la locandina o il programma dettagliato.

conferenza

Letteratura finlandese e natura: dalla foresta magica alla distopia ecologica

Sanna Maria Martin, docente di Filologia ugrofinnica e di Letteratura e Lingua finlandese presso l’Ateneo di Bologna, presenterà la letteratura finlandese seguendo il tema della natura, a iniziare dall’epica della tradizione sino alla narrativa dei giorni nostri, in Salaborsa, giovedì 16 gennaio 2020, alle ore 17.30, sala conferenze (II piano). L’ingresso è libero.

“La letteratura finlandese e la natura: dalla foresta magica alla distopia ecologica” è il titolo del nuovo incontro inserito nel ciclo Narrazioni Interculturali. Se nell’immaginario occidentale la foresta è di solito spinta fuori dai margini della razionalità e della cultura, nell’ambito della letteratura finlandese il topos della foresta è sempre stato centrale. Dal poema epico Kalevala, pubblicato nel 1849 nella sua versione più ampia, al romanzo contemporaneo la letteratura finlandese è vicina alla natura. La foresta è una magica realtà-altra anche nei romanzi come I sette fratelli (1870) di Aleksis Kivi e ne La sposa del lupo (1928) Aino Kallas e Juhani Aho Panu (1897). A partire dalla prima metà del Novecento a descrizione della natura inizia a cambiare verso una descrizione più soggettiva, come nel romanzo Juha (1911) di Juhani Aho. Un grande amore verso la natura nordica si può osservare anche nella letteratura finlandese di lingua svedese, come nella saga di Mumin (1945-1970) di Tove Jansson. Dopo il risveglio ecologico degli anni Sessanta i temi ambientalisti entrano fortemente anche nella letteratura finlandese. Arto Paasilinna, per esempio, critica l’allontanamento dell’uomo dalla natura e difende un modo di vivere semplice nel suo romanzo L’anno della lepre (1975). Ne fa omaggio e riscrittura moderna Tuomas Kyrö nel romanzo L’anno del coniglio (2011). Infine, si osserverà il rapporto tra l’uomo e la natura nella distopia ecologica attraverso i romanzi Il guaritore (2010) di Antti Tuomainen e La memoria dell’acqua (2012) di Emmi Itäranta. Il rapporto tra uomo e natura, i problemi della realtà odierna internazionale e multiculturale così come i vari temi del romanzo europeo – quali la memoria, la storia, il genere e l’etnicità –, si trovano al centro della letteratura finlandese più recente.

spettacolo

Pugilato letterario in Salaborsa

Un fan e un detrattore del romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco si sfidano a colpi di retorica e argomentazioni. Giudice unico e sovrano: il pubblico.
Venerdì 13 dicembre alle 20:30.

Il Pugilato Letterario, è una curiosa creatura che abita uno spazio indefinito tra il gioco, lo sport e il dibattito culturale.

Avete mai litigato con un amico perché aveva un’opinione diversa dalla vostra su un libro, su un film (“Come sarebbe a dire che non ti è piaciuto?”), o su un argomento di attualità?

Ecco, trasportate quelle discussioni su un ring, aggiungete un arbitro, un severo regolamento scandito in sei round, il pubblico che decreta il vincitore per alzata di cartoncino rosso o blu, e avete il pugilato letterario.

Così è definito un incontro di Pugilato letterario,  format ideato da Luca Lissoni nel 2003 che arriva a Bologna nel posto che storicamente ha ospitato, tra le altre cose, incontri di pugilato vero e proprio: la piazza coperta di Salaborsa.

A fronteggiarsi a colpi di retorica su “Il nome della rosa”, Antonio Serra, fumettista e sceneggiatore Bonelli, e Federico Baccomo Duchesne, avvocato diventato scrittore di romanzi nonché scrittore per cinema e televisione.

Arbitro d’eccezione: Cinzia Poli di Radio2.

La serata è offerta alla cittadinanza da BiblioBologna e fa parte di una serie di iniziative volte a ricordare la nostra seconda presidente, Carlotta Colliva Cuppini, che ci ha lasciato nell’ottobre del 2018.