Parliamo di… Un medico, un clown – ex Malo bonum di Beardino Leonetti, presenta la Prof.ssa Alessandra Farneti
Giovedì 30 aprile ore 17.30 – Sala conferenze, secondo ballatoio, Biblioteca Salaborsa
Il testo è stato intitolato Un medico, un clown, riprendendo il celebre film Un medico, un uomo del 1987, diretto da Luis Mandoki e interpretato da William Hurt. La pellicola, basata sul romanzo The Doctor di R. Richard McCauley, racconta la storia di un medico di successo che si confronta con la propria umanità e vulnerabilità dopo una diagnosi di cancro alla gola. La sofferenza porta il protagonista, un eccellente chirurgo, a comprendere più profondamente come relazionarsi con i pazienti.
Il libro del dottor Berardino Leonetti è un’opera molto particolare: racconta la storia di un uomo segnato dalla vita fin dall’infanzia, che è riuscito a trasformare la propria sofferenza in una risorsa preziosa. Con grande impegno e numerosi sacrifici, si è laureato in medicina e si è specializzato in oncologia. Oggi segue un numero elevato di pazienti, incarnando la figura autentica del medico di famiglia, distinta da quella, più burocratica, del medico di base.
Grazie alla scoperta del personaggio del clown, ha riscoperto la propria dimensione più autentica e infantile, iniziando a sviluppare un modo diverso di relazionarsi agli altri, fondato su una profonda umiltà.
In sintesi, il suo lavoro può essere riassunto attraverso alcune parole chiave:
- ascolto
- compassione ed empatia
- umiltà
- prendersi cura, non solo curare
- narrazione sincera di sé
- autoironia
- capacità di ridere e piangere con i pazienti
Questi principi dovrebbero essere alla base di ogni relazione umana e, in particolare, guidare il lavoro di chi ha il compito di educare, formare e curare.
In questa presentazione cercherò di spiegare perché il personaggio del clown abbia avuto un ruolo così importante nel percorso professionale e umano del dottor Leonetti e come possa essere valorizzato anche nei contesti formativi.
Il libro può essere considerato un esempio di medicina narrativa, anche se non era questa l’intenzione esplicita dell’autore, che si è limitato a raccontare la propria esperienza nei contesti di cura.
La medicina narrativa è un approccio sviluppatosi tra gli anni ’80 e ’90, che pone al centro la narrazione e la comunicazione interpersonale in ambito sanitario. Essa valorizza le storie dei pazienti e l’esperienza soggettiva della malattia, ma anche i vissuti personali dei medici e degli operatori sanitari, sottolineando l’importanza della dimensione umana nella pratica medica.
Gli insegnamenti che emergono da questo testo lo rendono un’opera significativa non solo per i medici, ma per tutti coloro che si prendono cura degli altri o che, più in generale, operano in contesti relazionali.

