Giovedì 26 marzo – ore 17.30 – Sala conferenze, secondo ballatoio, Biblioteca Salaborsa
Henri Michaux, tra le pieghe della vita. Con Julie van Wynsberghe
…”Nella mia vita di lettrice, nessun autore mi fu più amico di Henri Michaux.
Già dalla prima pagina, in preda com’ero alle oscure, orgogliose e obnubilanti doglie dell’adolescenza, ho visto sorgere una mano che mi accompagna tutt’ora tra le pieghe dell’esistenza.
Questo amico non è tipo da dare consigli; non pretende intravedere soluzioni e il pensiero positivo, così caro ai nostri contemporanei, gli è completamente estraneo. Con lui, ci si guarda nella sclera (ama la scienza) per disperarsi insieme, per vomitare una rabbia che non ha bisogno di dichiararsi giusta o motivata e per avventurarsi insieme al buio.
Con lui, ci si sente l’eco di una voce propria e nebulosamente intima che sa quanto poroso sia ogni confine e trova conforto nell’armonizzarsi con il suo controcanto grave. Ma poi ogni tanto, all’improvviso, una nota di testa, fresca e stridula, di assurda, folle, forte speranza strappa la trama delle pagine e gli amici ridono complici, ballando sulle chimere appena infrante.
E come spesso accade tra persone che si vogliono bene, forse non ci si capisce ma a furia di frequentarsi si scavano dentro di sé nuove casse di risonanza per le nostre corde pizzicate dalla vita.
Un amico che non da lezioni. Un amico stupefacente con il quale errare e vagabondare tra le pieghe dell’esistenza. Un uomo dall’eccentrico senso dell’umorismo e dell’assurdo, amico di Borges, di Cioran, di Matta. Lo volete incontrare?
Se me ne darete l’opportunità, ve lo presenterò e vi racconterò anche come, grazie a lui, ho un giorno trovato rifugio sicuro…in una mela.”…
Julie van Wynsberghe

